© Massimo Danza
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SPETTACOLI / COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI

LO SCHIACCIANOCI

Storica creazione di Amedeo Amodio sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij con scene e costumi dell’artista Emanuele Luzzati, di nuovo in scena e in tour con la Compagnia Daniele Cipriani: un successo trentennale per Lo Schiaccianoci più bello della storia della danza italiana.

È Lo Schiaccianoci italiano più bello, uno dei più interessanti della storia della danza, senz’altro uno dei più incantevoli: sulle familiari note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con i fantasmagorici costumi e le scene di Emanuele Luzzati e tanti artisti in scena (35 ballerini, 2 artisti del teatro d’ombre e un trampoliere), Daniele Cipriani Entertainment riporta in scena e in tour Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio, nato nel 1989 e oggi considerato un classico della coreografia italiana.
“Alcuni anni fa, vidi le scene e i costumi meravigliosi, nati dai colori della tavolozza e dall’arcobaleno della fantasia di Emanuele Luzzati, che languivano in fondo a un magazzino – spiega Daniele Cipriani – ho preso il coraggio a due mani, li ho acquistati e così sono tornati a splendere in scena. Andare a vedere Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati è come andare a vedere una grande opera d’arte vivente, anzi danzante.”
Tornato nei nostri teatri con i solisti e il corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani e con grandi ospiti internazionali come, recentemente, Ashley Bouder e Taylor Stanley (New York City Ballet), Liudmila Konovalova (Wiener Staatsballett) e Alexei Popov (Bayerisches Staatsballett) oltre alla collaudata coppia di primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Lo Schiaccianoci ha toccato in tour numerose città italiane, spesso con l’accompagnamento musicale dal vivo delle orchestre dei teatri, registrando ovunque grande successo di pubblico e critica: Teatro Coccia di Novara, Teatro Sociale di Como, Teatro Comunale di Bolzano, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Regio di Parma.
Una produzione su grande scala, paragonabile per dimensioni e qualità a quelle dei più importanti teatri lirici: in scena quasi 40 artisti (35 ballerini, 2 artisti del teatro d’ombre e un trampoliere); dietro le quinte una quindicina di persone, tra maîtres e staff tecnico. Uno spiegamento di talenti che fa de Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati uno degli eventi principali delle stagioni teatrali italiane con oltre 50.000 spettatori negli ultimi due anni di rappresentazioni.
Il balletto di Amodio si ispira alla novella originale Schiaccianoci e il Re dei topi di E.T.A. Hoffmann, riscoprendo le tinte forti dello scrittore tedesco e sottolineando il confine labile tra immaginazione e realtà. In questa versione, creata dal coreografo per i grandi Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko negli anni d’oro dell’Aterballetto (quando era al timone della compagnia), il protagonista non è il prodotto di un sortilegio, bensì della fantasia di una bambina in cui uno schiaccianoci può benissimo essere un principe e un’ombra sulla parete può diventare un drago in quel mondo dove desiderio e paura, sogno e incubo, si sovrappongono in continuazione.

I  Trailer


coreografia e regia AMEDEO AMODIO
musica di PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ
solisti e corpo di ballo COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI
direttore ALESSANDRO FERRARI
scene e costumi EMANUELE LUZZATI
ideazione ombre TEATRO GIOCO VITA
realizzazione ombre L’ASINA SULL’ISOLA
voce GABRIELLA BARTOLOMEI
assistente alla coreografia STEFANIA DI COSMO
luci MARCO POLICASTRO

produzione Daniele Cipriani Entertainment
SPETTACOLI /
COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI

LO SCHIACCIANOCI

È Lo Schiaccianoci italiano più bello, uno dei più interessanti della storia della danza, senz’altro uno dei più incantevoli: sulle familiari note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con i fantasmagorici costumi e le scene di Emanuele Luzzati e tanti artisti in scena, Daniele Cipriani Entertainment riporta in scena e in tour Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio, nato nel 1989 e oggi considerato un classico della coreografia italiana.
Tornato nei nostri teatri con i solisti e il corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani e con grandi ospiti internazionali come Ashley Bouder e Taylor Stanley (New York City Ballet), Liudmila Konovalova (Wiener Staatsballett) e Alexei Popov (Bayerisches Staatsballett) oltre alla collaudata coppia di primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Lo Schiaccianoci ha toccato in tour numerose città italiane, spesso con l’accompagnamento musicale dal vivo delle orchestre dei teatri, registrando ovunque grande successo di pubblico e critica. Una produzione su grande scala: in scena quasi 40 artisti (37 ballerini, 2 artisti del teatro d’ombre e un trampoliere), dietro le quinte una quindicina di persone, tra maîtres e staff tecnico. Uno spiegamento di talenti che fa de Lo Schiaccianoci uno degli eventi principali delle stagioni teatrali italiane con oltre 50.000 spettatori negli ultimi due anni di rappresentazioni.
Il balletto di Amodio si ispira alla novella originale “Schiaccianoci e il Re dei topi” di E.T.A. Hoffmann, riscoprendo le tinte forti dello scrittore tedesco e sottolineando il confine labile tra immaginazione e realtà. In questa versione, creata dal coreografo per i grandi Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko negli anni d’oro dell’Aterballetto, il protagonista non è il prodotto di un sortilegio, bensì della fantasia di una bambina in cui uno schiaccianoci può benissimo essere un principe e un’ombra sulla parete può diventare un drago, in quel mondo dove desiderio e paura, sogno e incubo, si sovrappongono in continuazione.
“Ogni bambino ha dentro di sé qualcosa di unico, un potenziale creativo incredibile. Il mio Schiaccianoci ha questa componente”, spiega Amedeo Amodio.
Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati si rivolge a grandi e piccini e s’inserisce nell’ambito dell’impegno personale di Daniele Cipriani a recuperare il repertorio italiano del balletto della seconda metà del ‘900. Questa produzione è una delle sue colonne portanti, esempio delle vette artistiche toccate quando alla robustezza del pensiero tedesco e all’anima russa che impregna la partitura si uniscono l’estro e la fantasia italiani: la coreografia di Amodio, le scene e i costumi di Luzzati, le “ombre” ideate dal Teatro Gioco Vita, gli inserimenti musicali di Giuseppe Calì e la voce di Gabriella Bartolomei, volti a dar risalto all’odore sulfureo che si alza dalle pagine di Hoffmann e che, ogni tanto, s’insinua anche tra le note di Čajkovskij.


coreografia e regia
AMEDEO AMODIO

musica di
PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

solisti e corpo di ballo
COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI

direttore
ALESSANDRO FERRARI

scene e costumi
EMANUELE LUZZATI

ideazione ombre
TEATRO GIOCO VITA

realizzazione ombre
L’ASINA SULL’ISOLA

voce
GABRIELLA BARTOLOMEI

assistente alla coreografia
STEFANIA DI COSMO

luci
MARCO POLICASTRO


produzione
Daniele Cipriani Entertainment